Domenica 24 maggio 2026 alle ore 10.00
nell’Aula Magna della Rubiconia Accademia dei Filopatridi
l’Accademico d’Onore
Dott. ANGELO MAZZA
Storico dell’arte, Conservatore Collezioni d’arte e di storia, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
terrà una relazione dal titolo
PER LA RIFONDAZIONE DELLA PINACOTECA DI CESENA
STORIA, PROGETTI, ALLESTIMENTO
Dott. Angelo Mazza
Curriculum
Laureato in filosofia presso l’Università di Bologna con perfezionamento in storia dell’arte, ha
ottenuto una borsa di studio biennale presso la Fondazione “Roberto Longhi” di Firenze.
Ha prestato servizio presso i Musei civici di Imola, i Musei civici d’arte antica di Bologna, la
Soprintendenza del Veneto e la Soprintendenza di Modena e Reggio Emilia.
Ha diretto innumerevoli restauri.
Ha ricoperto l’incarico di docente a contratto presso l’Università di Parma negli anni 2000-2005 e
di direttore della Galleria Estense (2007-2008).
È autore di numerose pubblicazioni e contributi scientifici sulla pittura emiliana tra Cinque e
Settecento, con particolare riferimento all’area estense, e ha collaborato alla realizzazione di mostre
e di cataloghi di musei pubblici e di collezioni bancarie.
È tra i curatori del catalogo generale della Pinacoteca Nazionale di Bologna.
È stato Ispettore Onorario del Ministero della Cultura per la tutela e la vigilanza dei beni storici e
artistici nel territorio dell’Emilia Romagna e dal 2011 svolge attività di Conservatore delle
collezioni d’arte e di storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
Abstract Conferenza Dott. Angelo Mazza in Accademia del 24 05 2026
Nella “grande Pinacoteca di Cesena” che avrà sede, entro il 2027, nel Palazzo OIR donato dalla
Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena al Comune di Cesena, confluiranno i dipinti dell’attuale
Pinacoteca Comunale e quelli della Galleria dei dipinti antichi di Crédit Agricole e Fondazione Cassa
di Risparmio di Cesena.
L’intervento ricostruisce, da un lato, la storia della Pinacoteca Comunale, dalla fondazione nel 1883
ad oggi, dall’altro lato la genesi della raccolta di origine bancaria formatasi a partire dagli anni
Ottanta del secolo scorso, specializzata nella pittura emiliana e romagnola dalla fine del
Quattrocento a tutto il Settecento.
Illustrerà infine il progetto espositivo sviluppato su due piani del palazzo, che prevede, in un unico
percorso, la fusione delle due raccolte senza dimenticarne le differenti vicende di formazione.
La compatibilità dei materiali e la loro integrazione consentono infatti di descrivere nello stesso
tempo la storia della città romagnola e lo sviluppo della pittura in un ambito più allargato, che dalla
Romagna si estende al territorio regionale.