{"id":412,"date":"2019-06-09T17:07:19","date_gmt":"2019-06-09T17:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/2019\/06\/09\/09-giugno-2019-relazione-all-assemblea-della-rubiconia-accademia-dei-filopatridi-dott-nicolini-e-prof-masini-2\/"},"modified":"2019-06-09T17:07:19","modified_gmt":"2019-06-09T17:07:19","slug":"09-giugno-2019-relazione-all-assemblea-della-rubiconia-accademia-dei-filopatridi-dott-nicolini-e-prof-masini-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/2019\/06\/09\/09-giugno-2019-relazione-all-assemblea-della-rubiconia-accademia-dei-filopatridi-dott-nicolini-e-prof-masini-2\/","title":{"rendered":"09 Giugno 2019 &#8211; Don Romano Nicolini &#8211; INFLUSSO DEL LATINO ECCLESIASTICO NEL CONTESTO DELLA SOCIET\u00c0 CIVILE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span>DON ROMANO NICOLINI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span>INFLUSSO DEL LATINO ECCLESIASTICO NEL CONTESTO DELLA SOCIET\u00c0 CIVILE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span>RELAZIONE ALLA RUBICONIA \u00a0ACCADEMIA DEI FILOPATRIDI DI SAVIGNANO SUL RUBICONE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span>9 GIUGNO 2019<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span>PREMIAZIONE XVI EDIZIONE CONCORSO DI LINGUA LATINA CERTAMEN CAESARIANUM AD RUBICONEM<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p><span>Gentili Signori, illustri docenti e cari studenti ,<\/span><\/p>\n<p><span>non ho parole per ringraziare i responsabili della\u00a0 Rubiconia Accademia dei Filopatridi per l\u2019incarico che mi hanno conferito. Vi confesso che mi sento profondamente\u00a0 impari alle legittime attese che nutrite.<\/span><\/p>\n<p><span>L\u2019unico mio merito, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, \u00e8 che in\u00a0 56 anni di vita come sacerdote, non ho mai interrotto il mio amore alla Chiesa Cattolica Romana che ha il latino come lingua ufficiale . Essa ha favorito la mia frequentazione della lingua latina: dapprima come studente di teologia nel Pontificio Seminario Romano , a Roma, in seguito come docente di religione nel liceo classico \u201c Giulio Cesare\u201d di Rimini e infine nella organizzazione di una serie sterminata di gare e iniziative prodotte per attivare una serie\u00a0 di gare di conoscenza del latino.\u00a0\u00a0\u00a0 Dopo il\u00a0 LATINUS LUDUS di Mondaino,\u00a0 mi sono dedicato a quella che considero l\u2019ultima spiaggia: sostenere il ritorno dello studio delle <\/span><span>basi<\/span><span> della lingua latina per\u00a0 tutti nelle scuola media. A tal fine ho compilato un libretto che \u00e8 pervenuto, sempre gratuitamente, sui tavoli di circa 70.000 ragazzi.\u00a0 Sembra molto ma \u00e8 una piccolissima goccia d\u2019acqua per salvare la\u00a0 lingua di Roma.<\/span><\/p>\n<p><span>LINGUA DI ROMA? Certo! Ci mancherebbe altro che lo disconoscessi ma in questa occasione mi permetto aggiungere un altro complemento di specificazione : LINGUA <\/span><span>DELLA CHIESA<\/span><span> DI ROMA. Vedrete che le benemerenze della Chiesa di Roma nei confronti del latino non sono da meno di quelle\u00a0 dei licei classici. Vi parler\u00f2 della bellezza e magnificenza delle espressioni latine\u00a0 nate in chiesa ma che risuonano spesso\u00a0 alle vostre orecchie anche in\u00a0 contesti non \u2013 ecclesiastici .<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span>MISERERE: \u00e8 l\u2019incipit del salmo 50 dove Davide chiede perdono per il\u00a0 suo pessimo comportamento nei confronti di Ur\u00eca che fa morire in battaglia pur di avere sua moglie Bersabea. Miserere \u00e8 l\u2019imperativo presente, seconda persona singolare\u00a0 del verbo deponente misereor e significa: \u201cAbbi misericordia, compassione\u201d di me.- Inaspettatamente questa parola cos\u00ec densa di significato \u00e8 entrata nel vocabolario comune tanto che il cantante Zucchero ( Adelmo Fornaciari ) ha composto una canzone con questo titolo eseguita anche nella Albert Hall di Londra assieme a Luciano Pavarotti. Questo salmo \u00e8 stato musicato da Allegri e dal nostro compaesano Canonico Matteo Tosi. Sapreste esprimere in italiano un\u00a0 sentimento avente la densit\u00e0\u00a0 del latino \u201c Miserere\u201d? No, \u00e8 impossibile.<\/span><\/li>\n<li><span>DE PROFUNDIS : \u00e8 l\u2019incipit del salmo\u00a0 130\u00a0 e significa: \u201cDai profondi luoghi, dagli inferi\u201d. E\u2019 ablativo plurale di un complemento di moto da luogo o di provenienza . E\u2019 una frase di profonda umanit\u00e0 tanto che \u00e8 usata abitualmente\u00a0 nelle liturgie funebri. Non \u00e8 raro che venga utilizzata nelle discussioni politiche per indicare che qualcuno vuole venire a galla anche se \u00e8 stato sotterrato politicamente da molto tempo.<\/span><\/li>\n<li><span>REQUIEM : \u00e8 l\u2019accusativo singolare del termine requies che indica: pace , riposo. Di solito \u00e8 correlato alle parole: AETERNAM DONA EIS DOMINE: Signore dona ad essi un riposo eterno. \u2013 Tutti andiamo con la mente al titolo con il quale viene indicata la suprema\u00a0 opera musicale della MISSA DE REQUIEM\u00a0 di Mozart. A mio parere, questa opera ( mai finita a causa della morte dell\u2019autore) \u00e8 il vertice supremo del genio tedesco ( Mozart \u00e8 austriaco) , della religiosit\u00e0 cattolica ( la Messa \u00e8 in rito cattolico) e della nobilt\u00e0 della lingua latina. Questa opera sublime viene eseguita praticamente da tutte le orchestre\u00a0 del mondo: ovunque accada, \u00e8 necessario che in ogni paese ci sia almeno un esperto di lingua latina per\u00a0 rendere nella lingua locale la pregnanza dei termini latini. Ma chi pu\u00f2 riuscire a trascrivere\u00a0 in un\u2019altra lingua la maest\u00e0 del\u00a0 titolo latino: MISSA DE REQUIEM?\u00a0 Nessuno!<\/span><\/li>\n<li><span>Accanto a questo termine latino\u00a0 va collocata la frase : \u201cDIES IRAE, DIES ILLA: giorno di ira (sar\u00e0) quel giorno\u201d.\u00a0 E\u2019 l\u2019incipit della sequenza , dopo la prima lettura, con la quale si riflette sulla morte nel contesto della Missa de Requiem di cui si parlava sopra. Indica la suprema potenza con la quale Ges\u00f9 Cristo, assiso sul trono del giudizio universale, presiede alla fine del mondo facendo collassare\u00a0 le stelle ed i pianeti : tutti noi lo vediamo con la fantasia nell\u2019affresco di Michelangelo , dentro la Cappella Sistina. Sia in Mozart che in Verdi queste parole\u00a0 sono interpretate con una esaltante partecipazione di tutti gli strumenti orchestrali presenti sul palco richiesti di esprimere al massimo tutta la loro capacit\u00e0 vocale\u00a0 :\u00a0 ci sono termini con cui si potrebbe rendere in italiano la possanza terribile delle parole latine? No, \u00e8 impossibile! O si leggono cos\u00ec, in latino, o \u00e8 meglio cambiare argomento. Un richiamo alla attualit\u00e0: nella cattedrale di Notre Dame, a Parigi, anni fa si esegu\u00ec la Missa de Requiem di Berlioz con la partecipazione di 240 interpreti. Uno dei momenti indimenticabili fu quando il coro inton\u00f2 il Dies irae accompagnato da una immensa orchestra forte di un numero sterminato di trombe e di 20 timpani che rullavano in maniera ossessiva.\u00a0 E\u2019 stato un concerto imponente diventato, purtroppo, anche presagio della sorte infausta della medesima cattedrale.\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span>VIA CRUCIS: VIA DELLA CROCE. Indica la terribile esperienza di Ges\u00f9 che, caricato del peso della croce, deve attraversare Gerusalemme\u00a0 sotto gli occhi e le offese di tutti. E\u2019 un termine ecclesiastico ma viene usato quando una persona, per esempio , un ammalato, deve passare da un ospedale all\u2019altro per cercare di guarire. Suscita sempre molta compassione. Si pu\u00f2 applicare anche a voi ragazzi quando\u00a0 dovete passare da una materia antipatica ad un\u2019altra successiva ancora pi\u00f9 ostica.<\/span><\/li>\n<li><span>AVE MARIA : pochi italiani rammentano che queste parole sono latine: \u201c Ave\u201d, in latino, significa\u201d Salve, ti saluto\u201d. E\u2019 una delle musiche pi\u00f9 eseguite in assoluto, soprattutto nella versione musicale di Schubert e Bach \u2013 Gounod.\u00a0 Inutile negare che la commozione attanaglia gli animi quando\u00a0 viene eseguita. Forse la pi\u00f9 coinvolgente \u00e8 la Ave Maria di Gounod che la Metro Goldwin Mayer regal\u00f2 al mondo intero con la esecuzione del grande tenore Mario Lanza che duetta con Luciano Pavarotti, chierichetto e voce bianca , che lo affianca con assoluta\u00a0 perfezione e nitidezza di stile.-\u00a0\u00a0 Una inattesa esecuzione \u00e8 avvenuta due anni fa a Maastricht ( Olanda) quando , davanti ad un uditorio di circa 10.000 persone, la orchestra di Andr\u00e8 Rieu ha regalato il canto dell\u2019Ave Maria di Schubert in un ambiente profano come una piazza. Non \u00e8 da meno l\u2019Ave Maria di Schubert eseguita da Bocelli davanti a tutta l\u2019arena di Verona piena fino all\u2019inverosimile. L\u2019Ave Maria eseguita da Lanza, Pavarotti ,Andr\u00e8 Rieu e Bocelli sono tutte sempre e solo\u00a0 in latino: del resto , in quale altra lingua\u00a0 avrebbero potuto raggiungere una simile perfezione? Impossibile trovarla: o in latino o niente!<\/span><\/li>\n<li><span>REGINA COELI : tradotto significa: \u201c Regina del cielo\u201d. Qualunque italiano che legga i giornali apprende che nel carcere romano di Regina Coeli vengono racchiusi\u00a0 i terroristi pi\u00f9 pericolosi e i delinquenti pi\u00f9 efferati. Ma perch\u00e8 un carcere cos\u00ec famoso ha un titolo latino? Semplice: nei primi\u00a0 anni dell\u2019Ottocento\u00a0\u00a0 una congregazione di suore \u201c mantellate\u201d allarg\u00f2 il\u00a0 convento per assistere personalmente le donne incarcerate per i pi\u00f9 vari delitti. Ovviamente, le suore\u00a0 conservarono il nome latino, quello che viene attribuito alla Madonna \u201c regina del cielo\u201d. Da notare : mai, nella storia della umanit\u00e0, \u00e8 accaduto che un gruppo di persone si siano volontariamente recluse ( come le suore mantellate) per fungere da madre e sorella ad una altra donna tenuta prigioniera per un delitto.<\/span><\/li>\n<li><span>ANGELUS : il testo completo \u00e8 : ANGELUS DOMINI NUNTIAVIT MARIAE: l\u2019angelo del Signor port\u00f2 l\u2019annuncio a Maria.\u00a0\u00a0 Questa preghiera viene recitata, di solito, al mattino, a mezzogiorno ed alla sera\u00a0 e ricorda il mistero della incarnazione del Signore. Al suono delle campane chi, nei campi, le ascoltava\u00a0 sapeva a quale ora ci si trovava. Su di essa e sul fascino che esercita il tintinnio delle campane hanno scritto parole bellissime Dante, Manzoni, Pascoli e, incredibilmente, il protestante George Byron.\u00a0 Nel 1968 \u00e8 stato girato\u00a0 un film nel quale si parla di quattro pistoleros che compiono sempre imprese al momento dell\u2019Ave Maria, cio\u00e8 al suono dell\u2019angelus dal campanile. Inaspettatamente, questo film italiano \u00e8 stato doppiato in\u00a0 14\u00a0 lingue.<\/span><\/li>\n<li><span>DEO GRATIAS : sottinteso : AGIMUS\u00a0 ovvero: rendiamo grazie a Dio. E\u2019 una frase latina abbastanza diffusa anche in ambito profano poich\u00e9 fotografa con una plasticit\u00e0 assoluta una sensazione: chi dice \u201c Deo gratias\u201d fa intendere che un certo tipo di problema si \u00e8 finalmente risolto.\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span>STABAT JUXTRA CRUCEM MATER EIUS:SOTTO LA CROCE ( DI GESU\u2019) STAVA LA SUA MADRE, lo dice l\u2019evangelista Giovanni che era presente sotto la croce, sul Calvario.\u00a0 A prima vista la parola \u201c stabat\u201d la traduciamo con una semplice terza persona indicativo imperfetto del verbo stare della prima coniugazione: \u201cstava\u201d . Ma il latino \u00e8 molto altro: \u201cstare\u201d , in latino, significa anche \u201c stare saldi, stare in piedi, stare in maniera solenne\u201d. Tutta la iconografia rappresenta Maria che sta in piedi sotto la croce e non esce nelle disperate\u00a0 ( ovvie) posizioni corporee di chi viene aggredito da un dolore senza pari. Anche Jacopone di Todi, nell\u2019inno \u201c STABAT MATER ( secolo 13\u00b0\u00a0\u00a0 ) non sa dare inizio al suo meraviglioso canto con un altro termine. Secondo la sana teologia, la Madonna ha vissuto la terrificante esperienza della morte di suo figlio con una dignit\u00e0 immensa. Ecco perch\u00e9 il termine latino \u201c stabat\u201d\u00a0 descrive appieno la realt\u00e0. Questo inno, con le medesime parole, \u00e8 stato musicato da un numero sterminato di autori classici.<\/span><\/li>\n<li><span>HABEMUS PAPAM : \u00e8 l\u2019annuncio popolarissimo con il quale il cardinale decano di Santa Romana Chiesa annuncia\u00a0 la avvenuta elezione del nuovo papa. E\u2019 una frase di facilissima comprensione ma che , nella sua ieraticit\u00e0, indica la\u00a0 comunicazione di una decisione irrevocabile. Non raramente viene usata per indicare la nomina di un capitano di industria, di un capo di governo, di un vincitore assoluto.\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span>\u00a0SIC TRANSIT GLORIA MUNDI: COSI\u2019 PASSA LA GLORIA DEL MONDO. E\u2019 la frase che ripeteva tre volte ( ora non pi\u00f9) un cerimoniere quando il Papa, appena nominato, entrava in san Pietro . Il cerimoniere faceva vedere, con tre soste distinte,\u00a0 una asta di ferro sormontata da un piattello sul quale era collocato un batuffolo di cotone: esso era imbevuto di olio e bruciava. Il cerimoniere ricordava al nuovo papa che la gloria del mondo passa con la rapidit\u00e0 di un batuffolo di cotone bruciante. \u2013 Questa frase \u00e8 diventata proverbiale e\u00a0 uso comune tanto che \u00e8 stata usata da un ex capo di governo per indicare la fine\u00a0 del ciclo di potere di un suo successore.<\/span><\/li>\n<li><span>INSERTO .\u00a0 A questo punto mi corre l\u2019obbligo di spiegare perch\u00e9 mai la Chiesa Cattolica continua ad usare la lingua latina come lingua ufficiale. Forse non tutti sanno che ogni documento vaticano fa testo solo nella lingua latina: accanto ad essa, naturalmente, ci sono sempre le traduzioni nelle lingue correnti ma ogni discussione ha termine\u00a0 unicamente quando si legge il termine latino. Sia nelle definizioni dogmatiche che in quelle amministrative occorre sempre andare a leggere il testo originale in latino. Esempio: nel 1912 il conte Vincenzo\u00a0 Gentiloni ( nonno del senatore Paolo Gentiloni) chiese al Papa se era opportuno che i cattolici entrassero nella vita politica ufficiale invece che rimanere nel chiuso delle sacrestie. Il Papa rispose con un termine latino : \u201cNON EXPEDIT= NON CONVIENE, NON E\u2019 OPPORTUNO\u201d \u201d. Il conte Gentiloni , che conosceva perfettamente il latino e caldeggiava fortemente l\u2019ingresso dei cattolici nella politica, rispose entusiasticamente al Papa mettendolo per\u00f2 in minoranza. Infatti il termine latino \u201c Non expedit\u201d non significa \u201c E\u2019 vietato, \u00e8 proibito\u201d ma soltanto \u201c Non \u00e8 opportuno, non conviene\u201d: quindi lasciava mano libera la conte di procedere come gli sembrava opportuno. Questo \u00e8 solo un esempio di come la traduzione in latino di un documento pontificio abbia una rilevanza anche pratica non indifferente.<\/span><\/li>\n<li><span>E\u2019 per tale motivo che sento la necessit\u00e0 di tessere l\u2019elogio di un traduttore ufficiale della Santa Sede : Monsignor Guglielmo Zannoni, nato a Riccione nel 1915 e deceduto a Roma nel 2005.<\/span><\/li>\n<li><span>\u00a0\u00a0Era nato da una famiglia di agricoltori tanto povera che la madre supplic\u00f2 la maestra di fargli ripetere la quinta elementare perch\u00e9 non aveva i soldi per comprare i libri della scuola successiva.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span><strong>Entrato in seminario, rapidamente ricuper\u00f2 la distanza che lo separava dagli altri ragazzi cos\u00ec bene che, divenuto sacerdote, fu traduttore latino dei documenti ufficiali della Santa Sede per quasi 40 anni. Lo voglio ricordare come maestro gentile e paterno, mai saccente o giudicante; sempre per\u00f2 minuzioso fino alla ossessione per la correttezza di una frase. Una volta mi scrisse cinque volte , da Roma, per rettificare una frase dedicatoria. Fra le tante espressioni del suo genio, come gioiello finale, ve ne cito una con infinita ammirazione e commozione: trascritta su un quadro la lascio all\u2019archivio della Rubiconia Accademia dei Filopatridi. Essa suona \u00a0:\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>\u201cQuae in\u00a0 pectore\u00a0 nostro \u2013 germina sancta sevisti \u2013 iam edunt flores \u2013 quos tibi porrigimus &#8211;\u00a0 Quei germogli santi che hai seminato nel nostro cuore , gi\u00e0 sboccian qual fiori che a te porgiamo\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span><strong>Don Romano Nicolini<br \/><\/strong><\/span>(Diocesi di Rimini)<\/p>\n<div><span><br \/><\/span><\/div>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DON ROMANO NICOLINI INFLUSSO DEL LATINO ECCLESIASTICO NEL CONTESTO DELLA SOCIET&Agrave; CIVILE RELAZIONE ALLA RUBICONIA &nbsp;ACCADEMIA DEI FILOPATRIDI DI SAVIGNANO SUL RUBICONE 9 GIUGNO 2019&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_customify_content_layout":"","_customify_sidebar":"","_customify_page_header_display":"","_customify_disable_header":"","_customify_disable_header_top":"","_customify_disable_header_main":"","_customify_disable_header_bottom":"","_customify_disable_page_title":"","_customify_disable_content_vertical_padding":"","_customify_disable_footer_top":"","_customify_disable_footer_main":"","_customify_disable_footer_bottom":"","_customify_breadcrumb_display":"","_customify_header_transparent_display":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-412","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-concorso-lingua-latina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=412"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/412\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}