{"id":1919,"date":"2022-10-13T07:18:15","date_gmt":"2022-10-13T07:18:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/?p=1919"},"modified":"2022-10-13T07:18:19","modified_gmt":"2022-10-13T07:18:19","slug":"15-ottobre-2022-pier-maria-semprini-a-pio-vii-il-ritorno-dei-monaci-benedettini-allabbazia-del-monte-di-cesena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.accademia-rubiconia-filop.org\/wp50\/2022\/10\/13\/15-ottobre-2022-pier-maria-semprini-a-pio-vii-il-ritorno-dei-monaci-benedettini-allabbazia-del-monte-di-cesena\/","title":{"rendered":"15 Ottobre 2022 &#8211; Pier Maria Semprini a Pio VII &#8211; Il ritorno dei monaci benedettini all\u2019Abbazia del Monte di Cesena"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Sabato 15 ottobre 2022 presso la sala capitolare del monastero benedettino di Santa Maria del Monte di Cesena,<br>prof. Roberto Balzani dell\u2019Universit\u00e0 Bologna presenter\u00e0 il volume:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">PIER MARIA SEMPRINI A PIO VII<br>Il ritorno dei monaci benedettini all\u2019Abbazia del Monte di Cesena<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questa pubblicazione, edita come Numero straordinario del bollettino LA MADONNA DEL MONTE, voluta dalla Societ\u00e0 \u201cAmici del Monte\u201d e dalla Comunit\u00e0 monastica benedettina si vuole approfondire un periodo storico difficile per l\u2019abbazia cesenate che, dopo la soppressione napoleonica del 1797, rischi\u00f2 di scomparire con la messa in vendita del complesso monastico destinato, come sembra, alla distruzione. In questo contesto si inserisce l\u2019opera salvifica del nobile Pier Maria Semprini (Cesenatico 1747-Bologna 1816) che nel 1812 acquist\u00f2 dal Demanio il monastero, donandolo poi nel 1814 a papa Pio VII, di passaggio a Cesena durante il suo trionfale viaggio di ritorno dalla prigionia di Fontainebleau a Roma.<br>Il libro, curato da Giulio Zamagni, consigliere della Societ\u00e0 \u201cAmici del Monte\u201d ed archivista dell\u2019antica abbazia cesenate, vuole quindi ricordare ed onorare la figura del Semprini e vede il contributo di alcuni noti studiosi locali: Giordano Conti, Davide Gnola, Piero Gridelli, Claudio Riva<br>La pubblicazione si articola in diversi saggi seguiti da un\u2019ampia appendice documentaria in gran parte inedita. Dopo le prefazioni del priore dom Mauro Maccarinelli osb e del presidente della Societ\u00e0 \u201cAmici del Monte\u201d Luciano Almerigi, lo storico Claudio Riva tratta della soppressione del 1797 e delle successive vicende che porteranno alla ricostituzione della Comunit\u00e0 monastica nel 1819. Lo stesso studioso, direttore dell\u2019archivio storico diocesano, attraverso scrupolose ricerche d\u2019archivio ripercorre le vicende della famiglia Semprini, dalla sua prima comparsa in Cesenatico all\u2019inizio del XVII secolo, fino alla sua ascesa sociale che porter\u00e0 alcuni esponenti della stessa nel Consiglio Comunale di Cesena alla met\u00e0 del XVIII secolo.<br>Giulio Zamagni prosegue il racconto delle vicende famigliari del ramo principale che vede Pier Maria con i suoi fratelli affermarsi pienamente nella realt\u00e0 del tempo, a Cesena, a Pesaro ed infine a Bologna, dove il nostro concluder\u00e0 la sua giornata terrena due anni dopo l\u2019atto di donazione del monastero cesenate e del convento dei Cappuccini di Cesenatico a papa Pio VII. Lo stesso autore prosegue con l\u2019illustrazione del grandioso monumento funebre del Semprini rinvenuto presso la Certosa di Bologna, corredata da un ampio repertorio fotografico sia dei progetti che degli antichi disegni riproducenti il manufatto, nonch\u00e8 da un\u2019accurata ricognizione fotografica gentilmente ed appositamente effettuata dall\u2019 \u201camico del Monte\u201d prof. Franco Faranda. L\u2019autore si sofferma quindi sulla sorella Marianna e sulla figura del marito, conte Domenico Paoli di Pesaro, destinatari dell\u2019eredit\u00e0 di Pier Maria, che era celibe e senza figli. Il conte Paoli (1783-1853) era personaggio di rilievo nell\u2019Italia della prima met\u00e0 dell\u2019800 e nel libro se ne traccia un breve profilo; si conclude con la descrizione del suo grandioso monumento funebre, opera dello scenografo forlivese Pirro Rota ed eretto in occasione della solenne messa di suffragio in occasione del primo anniversario della morte.<br>Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico e presidente della Association of Maritime Mediterranean Museums, si sofferma sui lasciti testamentari del Semprini a favore della sua Cesenatico, in particolare sull\u2019immobile situato sul porto canale gi\u00e0 utilizzato come magazzino che Pier Maria volle fosse destinato a sede dell\u2019Ospedale per i poveri del paese, operativo fino al 1970. L\u2019edificio fu demolito e ricostruito fedelmente nella parte esterna per essere destinato a sede del Museo della Marineria. Della lapide che ricordava la donazione del Semprini rimangono solo alcuni frammenti, ma si \u00e8 rilevata utilissima in quanto riportando il nome del notaio bolognese depositario del testamento, ha consentito il ritrovamento del corposo e prezioso atto nell\u2019Archivio di Stato di Bologna.<br>Giordano Conti, professore presso la facolt\u00e0 di architettura dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna e gi\u00e0 sindaco di Cesena, tratta della situazione dell\u2019abbazia del Monte alla fine del XVIII secolo, cos\u00ec come descritta e disegnata in una perizia dell\u2019architetto Giuseppe Pistocchi. Il documento, rinvenuto nell\u2019archivio vescovile cesenate, fu redatto a seguito di una vertenza fra l\u2019architetto Giuseppe Brunelli e l\u2019abbazia del Monte in relazione al compenso per i lavori di ristrutturazione del complesso abbaziale ed \u00e8 accompagnato da numerose tavole con il rilievo architettonico del monastero, fotografandone quindi le condizioni poco prima della soppressione napoleonica.<br>Giulio Zamagni completa il repertorio dei saggi contenuti nel volume con la pubblicazione di un inedito disegno rinvenuto nell\u2019archivio abbaziale raffigurante un\u2019architettura effimera che dovrebbe essere stata innalzata all\u2019interno nella basilica del Monte per celebrare le solenni esequie di papa Pio VII il 6 settembre 1823. Non abbiamo documenti che confermino l\u2019effettivo innalzamento del mausoleo, ma l\u2019autore ha trovato invece notizie delle solenni esequie celebrate nella chiesa di Sant\u2019Agostino di Cesena il successivo 9 ottobre, come riporta la cronaca pubblicata il 30 ottobre 1823 sul Diario di Roma, in un foglio supplemento al noto periodico romano conosciuto anche come il Cracas.<br>Conclude l\u2019opera una corposa appendice documentaria contenente la trascrizione completa dei seguenti documenti: acquisto dal Demanio del monastero del Monte da parte del Semprini; donazione del monastero del Monte e del convento dei Cappuccini di Cesenatico a papa Pio VII, con documenti accessori all\u2019atto del 1812 (all\u2019interno troviamo una interessante mappa del monastero con l\u2019evidenza delle parti da scorporare e dividere fisicamente di pertinenza della chiesa e non oggetto della vendita); testamento di Pier Maria Semprini con i relativi allegati; breve di Pio VII del 1819 di ripristino del monastero con relativa dotazione annua a carico della RCA; breve di Pio VII del 1821 con la quale il pontefice cede in uso perpetuo la chiesa e il monastero del Monte con la sua personale libreria ai monaci benedettini e il convento di Cesenatico ai frati cappuccini, con riserva della nuda propriet\u00e0 che destina a favore della propria famiglia al fine di evitare nuove confische in seguito ad eventuali future soppressioni (che avverranno nel 1866).<br>Infine si sottolinea come la copertina riproduca il bel medaglione marmoreo del monumento funebre che ci restituisce il ritratto realistico di Pier Maria Semprini e l\u2019ex voto dell\u2019artista cesenate Piero Pineroli, che la Societ\u00e0 \u201cAmici del Monte\u201d ha voluto commissionargli in ricordo e come forma di riconoscenza a colui che ha salvato da sicura distruzione un luogo tanto caro ai Cesenati quale il monastero di Santa Maria del Monte, consentendogli di giungere dopo alterne vicende, fino ai nostri giorni.<br>Societ\u00e0 \u201cAmici del Monte\u201d &#8211; Cesena<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 15 ottobre 2022 presso la sala capitolare del monastero benedettino di Santa Maria del Monte di Cesena,prof. 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