3 Giugno 2018 – Conferimento Premio LÔM D’OR a Giuseppe Torroni (con video e foto)

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di Ermanno Pasolini

Roberto Valducci, presidente della Rubiconia Accademia dei Filopatridi, ha consegnato la Lom D’Or a Giuseppe Torroni nato nel 1928 in Borgo San Rocco vicino al ponte romano sul Rubicone e diplomato perito agrario nel luglio 1947. “Sono contento perché è un ulteriore riconoscimento per quello che ho realizzato nella mia vita e soprattutto perchè il riconoscimento viene dagli uomini della mia terra, dalla mia Savignano sul Rubicone, dove sono nato, dove ho studiato, ho svolto le mie attività prima come dipendente e poi come imprenditore. A quasi 90 anni mi diverto ancora ad andare a vedere dove operano i miei collaboratori e quando hanno bisogno sono a disposizione di tutti per i suggerimenti, consigli e altre necessità. Alle 7.30 ogni giorno mi alzo e poi in bicicletta vado a lavorare e alle 8.30 sono in ufficio”. Giuseppe Torroni è nato nel 1928 in Borgo San Rocco vicino al ponte romano sul Rubicone e diplomato perito agrario nel luglio 1947. Un imprenditore molto conosciuto a livello nazionale nel settore avicolo. Per due anni fa il “sottofattore” come vice dello zio Angelo Torroni. Dal 1949 al 1959 è fattore nell’azienda agricola di Antonio Teodorani. Nel 1959 fonda insieme ad Aldo Pollarini e a Walter Cesarini l’Avizoo, oggi il più grande incubatoio italiano per la nascita e la vendita dei pulcini che l’anno prossimo festeggerà i 60 anni di vita. Dopo l’Avizoo è nata l’Imass, grande industria di produzione di mangime sempre sulla via Emilia in territorio di Longiano. Poi la Chirichì a Gatteo per la macellazione, lavorazione e trasformazione del pollame, con reti commerciali sparse in tutta Italia. Tutte aziende create insieme al socio Pollarini con decine di allevamenti di riproduttori di polli e di tacchini sparsi in tutta la Romagna e Marche. Nel 2009 Giuseppe Torroni ha pubblicato un libro “Ricordi di guerra”, dedicato ai suoi nipoti affinchè non vengano dimenticati gli orrori della guerra con la distruzione quasi totale di Savignano. 

Il premio Lom d’Or fu fondato nel 1958 dalla poetessa Bruna Solieri Bondi, dedicato ai romagnoli illustri, e fu così chiamato perchè simbolo della lampada di cui parla Giovanni Pascoli nella sua ode, con il verso “Io sono una lampada ch’arda soave”, dove la poesia è simboleggiata in una lampada che illumina le scene e il trascorrere della vita umana più intima, più trepida e più mesta. Il premio, offerto dalla industria farmaceutica Valpharma International del presidente Roberto Valducci, consiste in una “Lom d’or”, l’antica lumiera a olio tenuta sul camino delle case per illuminare la stanza, riprodotta stilizzata in oro e collocata su una targa d’argento. 


 

6 Maggio 2018 – Valigia diplomatica con partenza dall’Orlanda – Gabriella Sancisi

di Ermanno Pasolini

Gabriella Sancisi, diplomatica del ministero degli Esteri olandese e attualmente Segretario Particolare della Regina Máxima d’Olanda è stata nominata Membro d’Onore dall’Accademia dei Filopatridi di Savignano. Nell’occasione della sua nomina, domenica 6 maggio, nell’aula magna gremita di gente, presentata da Arturo Menghi Sartorio vicepresidente della Filopatridi, Gabriella Sancisi ha parlato del suo lavoro diplomatico. Originaria di Santarcangelo di Romagna Gabriella Sancisi è figlia di Renzo Sancisi uno dei più conosciuti e apprezzati astrofisici a livello internazionale. Nella raccolta di diverse esperienze ed episodi della sua carriera, metaforicamente intitolata “Valigia Diplomatica, con partenza dall’Olanda”, si è ricordata degli anni passati al Consolato di New York, dove si è occupata tra l’altro della politica culturale e delle radici storiche in comune tra l’Olanda e New York, una volta chiamata New Amsterdam. In seguito ha parlato di un altro suo incarico diplomatico, al ministero degli esteri olandese dove ha preparato documenti e discorsi per i vari incontri ad alto livello tra ministri d’Olanda e di diversi paesi Europei. Nel contesto Europeo si collocano anche il suo lavoro come Segretario Particolare del ministro per l’Europa e del Ministro per gli Esteri, e il ruolo successivo di vice ambasciatore d’Olanda a Zagabria. Qui ha seguito il processo di adesione della Croazia all’Unione Europea, e assistito al momento quando, dopo una procedura di 8 anni, la Croazia divenne il 28o membro nel luglio del 2013. Gabriella Sancisi ha concluso il suo discorso descrivendo un aspetto particolare del suo attuale incarico, quello di assistere Sua Maestà la regina d’Olanda nel suo ruolo di Consulente Speciale per le Nazioni Unite, sull’argomento dell’inclusione finanziaria, cioè l’obiettivo di procurare accesso a strumenti finanziari. La Regina Máxima, per questo suo ruolo speciale viaggia in molti paesi come di recente in Indonesia e in Nigeria e Gabriella Sancisi l’accompagna, coordinando e preparando i viaggi e i vari incontri con le autorità nazionali e con la popolazione. Dice Gabriella Sancisi: “Passando di incarico a incarico, viaggiando da paese a paese, ogni diplomatico raccoglie memorie, esperienze, incontri e ricordi. In sostanza riempie il suo bagaglio di esperienze della sua carriera diplomatica. Una valigia che sarà diversa da un qualsiasi suo collega diplomatico, ma in un certo senso anche molto simile, perché contiene una raccolta di momenti ed esperienze uniche”.

 

15 Aprile 2018 – Ettore Majorana, genio della fisica teorica, tra scienza e cronaca, a ottant’anni dalla scomparsa – Prof. Marco Guiduzzi (con video)

Apprezzata conferenza a Savignano alla Accademia dei Filopatridi su Ettore Majorana, genio della fisica teorica tra scienza e cronaca, a 80 anni dalla scomparsa. Relatore è stato Marco Guiduzzi, di Cesena, docente di fisica e matematica negli istituti di istruzione superiore. La conferenza è stata presentata dal vice presidente Arturo Menghi Sartori: “Ettore Majorana crebbe con il padre che continuamente lo convinceva di essere un genio. E comunque un genio poi lo diventò. Quello che nessuno ancora sa è la fine che possa avere fatto nel 1938. Dopo 80 anni dalla sua scomparsa, sono ancora mille le illazioni sulla sua morte: omicidio, suicidio, scomparso per propria volontà esiliatosi dal mondo per diventare frate di clausura, sequestrato e ucciso, fuggito per amore di una donna. Nessuno in 80 anni ha saputo ricostruire la sua fine, anche se ultimamente la sua scomparsa viene attribuita alla sua personalità e fama di geniale fisico teorico”. La tesi però che tiene maggiormente banco è che Ettore Majorana si sia ritirato in un convento di clausura. Majorana operò principalmente come teorico della fisica all’interno del gruppo di fisici denominato “I ragazzi di via Panisperna”. Le sue opere più importanti hanno riguardato la fisica nucleare e la meccanica quantistica relativistica, con particolari attenzioni nella teoria dei neutrini. Diceva sempre: “Mi sono giovato della guida sapiente e animatrice del professore Enrico Fermi”. Il relatore Marco Guiduzzi ha tenuto poi una esauriente conferenza: “Ettore Majorana è stato uno dei più grandi fisici teorici del ‘900 le cui teorie, risalenti a oltre 80 anni fa, sono di stretta attualità per la fisica e l’astrofisica di oggi. Di Majorana purtroppo oggi si parla maggiormente della sua scomparsa e delle vicende conseguenti alla stessa, anziché del suo genio che ha creato teorie e algebre attualmente allo studio della comunità scientifica. Un precursore delle teorie fisiche attuali”. Ermanno Pasolini 

18 Marzo 2018 – L’evoluzione dell’Oncologia – Prof. Dino Amadori (con video e foto)

di Ermanno Pasolini
Interessante conferenza alla Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano sui tumori. Il presidente Roberto Valducci ha invitato il professore Dino Amadori direttore scientifico emerito dell’Irst, l’Istituto Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola, che ha tenuto una relazione sul tema: “L’evoluzione dell’oncologia. Dall’approccio empirico alla medicina di precisione”. Prima della conferenza il professore Dino Amadori di Santa Sofia, è stato nominato accademico onorario della Filopatridi. Chiarissima la sua esposizione davanti a una platea attenta e interessata a un argomento che, per motivi e interessi diversi, riguarda un po’ tutte le famiglie. “L’oncologia è partita basando le sue scelte terapeutiche sull’empirismo e non su studi validi e controllati e su certezze scientifiche. Ippocrate aveva ipotizzato che i tumori dipendevano dall’accumulo della bile nera nel corpo umano e li curava facendo vomitare i pazienti o provocando loro la diarrea per eliminarla. Nel 1800 invece si cominciò a capire, grazie a Giambattista Morgagni che metteva a confronto le malattie con le varie evoluzioni, che ogni malattia aveva una evoluzione diversa. Poi si capì ancora meglio e si arrivò a individuare che il momento più critico dell’evoluzione della cellula è la divisione della stessa e la sostanza che bloccava questa divisione. Di qui è nata la chemioterapia. Finalmente, quando è progredita la mappatura del corpo umano, si è capito che il tumore è una malattia genetica e di qui sono venute fuori tutte le terapie innovative, quelle cosiddette intelligenti, che vanno a colpire non più a caso ma su bersagli precisi espressi nel dna dei pazienti”.
Poi il professore Dino Amadori ha parlato della situazione dei tumori nella nostra zona. “Pur aumentando ogni anno con circa seimila nuovi casi in Romagna, da noi c’è una riduzione della mortalità e un aumento di sopravvivenza che in Romagna è la più alta in Italia e in Europa. Negli uomini le parti maggiormente colpite sono prostata, polmoni e intestino. Nella donna mammella e intestino. Le ricerche attualmente sono orientate a sviluppare le terapie più innovative basate sulla analisi delle caratteristiche genetiche di ogni singolo”.