Utenti online

Abbiamo 17 visitatori e nessun utente online

di Ermanno Pasolini
Interessante e affollata conferenza a Savignano all’Accademia dei Filopatridi su “La dinastia dei Malatesta in 500 anni di storia”. Relatore è stato il professore Fabio Severi nato a Rimini, vissuto a Milano e, concluso l’impegno lavorativo come insegnante di tecnologia grafica e impianti, ora abita a Riccione. Da sempre è appassionato ricercatore storico, in primis dei Malatesta. “I Malatesta hanno caratterizzato la storia della Romagna e non solo in un periodo di particolare significato e valenza storica e artistica che il Vasari definì “Rinascimento”. Nella dinastia dei Malatesta si distinguono due rami: uno di Sogliano e uno di Verucchio. Il ramo di Sogliano, meno noto, è in realtà più longevo ed ha in Giacomo marchese di Montiano e Roncofreddo, morto a Roma nel 1600 il suo massimo esponente. Ma Sogliano è solo un ramo. La tavola su “La dinastia dei Malatesta in 500 anni di storia” presenta, invece, 300 personaggi principali e 200 secondari, distribuiti orizzontalmente secondo le generazioni e questo facilita la conoscenza delle parentele: padre, figlio, zio, nipote, fratelli, cugini. Del ramo dei Malatesta di Sogliano si parla raramente nonostante abbia avuto personaggi di rilievo”. Quando i Malatesta di Rimini appoggiano in pieno la causa guelfa, diventano avversari dei Malatesta di Sogliano e fra questi Malatestino dell’Occhio, così soprannominato per avere perso un occhio a causa di una sassata in giovane età, nel 1312 assedia con undici trabucchi, cioè rudimentali macchine da guerra, e la conquista dopo tre mesi di assedio. Risultato: trecento case incendiate, torri abbattute, il Palazzo dei Conti raso al suolo. I tre fratelli Malatestino, Guglielmo e Ramberto si rifugiano a Forlì e tornano a Sogliano solo nel 1334 grazie al loro parente Malatesta III di Pesaro che nel 1305 li aveva aiutati, con opere e denaro alla fortificazione di Strigara e alla riedificazione di Sogliano. Fra i Malatesta di Sogliano c’è stato Giacomo che ha ampliato le mura di Roncofreddo e muore a Roma nel 1600 con i sacramenti e la visita di Papa Clemente VIII. Viene tumulato prima a Roma nella chiesa dell’Ara Coeli e poi a Cesena nella Chiesa dei Frati Cappuccini accanto alla moglie Medea morta di malattia nel 1596. Lamberto, signore di Tornano e Serra, è invece un vero bandito e per le sue nefandezze viene braccato senza tregua, arrestato e giustiziato a Roma per volere di Papa Sisto V nel 1587. “La storia dei Malatesta è durata 500 anni con 70 Papi, le Crociate, la Cina di Marco Polo, il grande scisma d’Occidente, dodici concili, l’Umanesimo e il Rinascimento. Nel bene e nel male quella dei Malatesta è stata una grande dinastia, importante per la Romagna, il Rinascimento e non solo”.