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Lôm d'Or - premio d'onore dei Romagnoli illustri

Domenica 23 aprile 2017 alle ore 10.00
nell’Aula Magna della Rubiconia Accademia dei Filopatridi

Conferimento del prestigioso Premio

LÔM D’OR

simbolo della lampada pascoliana che irradia luce d’affetto e di gratitudine, aiuta, illumina e consola il nostro cammino

agli illustri Romagnoli

RENZO SANCISI
e

IVANO MARESCOTTI

Alla consegna del riconoscimentoeseguirà una relazione degli insigni personaggi


ENTI BENEMERITI

- Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
- RomagnaBanca Credito Cooperativo 

 

SOSTENITORI

Accademico Filiberto MUCCIOLI - Savignano s/R
Accademici Giuseppe, Gabriele e Margherita TORRONI Savignano s/R
Accademico Roberto VALDUCCI - Savignano s/R
CAMAC Srl - Cesena
CEISA SpA - Savignano s/R
FA.I.T. ADRIATICA SpA - Gatteo
GGR Srl - San Mauro Pascoli
OROGEL Soc. Coop. Agricola - Cesena
I.V.A.S. INDUSTRIA VERNICI SpA - San Mauro Pascoli
SIDERMEC SpA - S.Angelo di Gatteo
VICINI SpA - San Mauro Pascoli 


Questo premio d'onore dedicato ai Romagnoli illustri, fu ideato nel lontano 1958 dalla Contessa Bruna Solieri Bondi, squisita poetessa e donna di eccezionale cultura, quale coronamento degli incontri del “Cenacolo Villa Bruna”, nei pressi di Roncadello di Forlì - ove la Stessa riuniva personalità dell'arte, della scienza, dell'economia e della cultura operanti in Romagna.

Il Premio era, ed è, essenzialmente romagnolo, in quanto destinato a chi sia nato in Romagna (o discenda da famiglia romagnola da almeno due generazioni) e, nel corso della sua vita, abbia onorato la Terra d’origine con opere d’ingegno, arte ed altre attività eccelse.

E’, inoltre, un premio d’onore assegnato ad un Romagnolo “illustre”, attingendo, questa caratteristica, all’etica romagnola e ai suoi valori portanti e irrinunciabili, ossia, essenzialmente, libertà, dignità, ricerca della verità, solidarietà, coerenza, fedeltà alla parola data, rispetto dei diritti umani, amicizia, operosità, onestà, rettitudine, generosità, senso della giustizia. Occorre, più in generale, aver assunto comportamenti luminosi in ogni circostanza della vita pubblica e privata.

Per ricevere questo premio non è, però, sufficiente essere diventati importanti o celebri, avendo raggiunto posizioni di rilievo nel campo della professione o dell’arte in generale. Per essere un Romagnolo illustre e degno del prestigioso riconoscimento necessita un’altra caratteristica fondamentale: l’umiltà. Essa è la madre di tutte le virtù, dono divino che deve accompagnarsi all’umanità, dote così rara, sublime e preziosa che sta alla base dell’assegnazione di questo premio.

Senza le predette caratteristiche tale riconoscimento non sarà mai attribuibile, a nessuno. La Lôm d’Or, infatti, illumina le qualità personali, morali e professionali di romagnoli i quali, nel corso della loro esistenza, hanno espresso il meglio di sé, con umiltà e umanità, per rendere ancor più grandi non sé stessi, ma l’intera Romagna e la sua gente.

Il premio venne chiamato "Lôm d'Or" volendo ricordare la lampada (“lôm” nel lessico romagnolo) di cui parla Pascoli nella sua ode “La Poesia”, tratta da “I Canti di Castelvecchio”. Nell’ode pascoliana, con invenzione e sensibilità singolari, la Poesia è identificata con una lampada che illumina soavemente le scene e le ore della vita umana più intime, più trepide, più meste.

"Io sono una lampada ch'arda soave!"

Sono queste le prime parole della Poesia stessa, Poesia rivelatrice, partecipe e consolatrice benefica che parla, facendo rivivere davanti a noi delicati quadretti e sentimenti degli umili: la veglia dei contadini, la cena della famiglia, l’immagine della Madonna invocata o infiorata, la maternità imminente, la culla, le tombe. Sono, dunque, i motivi dolci e melanconici più cari al Pascoli.

La " Lôm d'Or " simbolo della lampada pascoliana è, quindi, “luce d'affetto e di gratitudine” che aiuta, illumina, consola il nostro cammino.

Tale riconoscimento consiste, pertanto, in una targa in argento con applicata un’artistica lampada stilizzata in oro zecchino.

La prima premiazione avvenne nel 1958 a S. Marino, definito da Antonio Baldini “un nuovo Campidoglio”. Il riconoscimento fu assegnato a tredici personalità e, fra gli altri, a Federico Fellini, Marino Moretti, Aldo Spallicci, Diego Fabbri, Manara Valgimigli, Sergio Zavoli. Sempre nella Serenissima Repubblica venne conferito il premio dell’edizione 1961.

Nel corso degli anni vennero insigniti anche illustri prelati come il Cardinale Pio Laghi, Monsignor Pietro Sambi e don Francesco Fuschini; scrittori come Francesco Serantini, Rino Alessi, Antonio Baldini; giornalisti come Max David, Claudio Marabini e Giancarlo Mazzuca; studiosi come Augusto Campana e Luigi Lotti; imprenditori come Antonio Patuelli, Nerio Alessandri, Davide Trevisani, Giuseppe Buda e Roberto Valducci; artisti come l’architetto-scultore Ilario Fioravanti; esponenti dei vertici militari come il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Dott. Gianfrancesco Siazzu.
A questi si aggiunsero altre personalità di rilievo: imprenditori, artisti, poeti, docenti universitari, di cui si tralascia il lungo elenco in quanto gli stessi figurano tutti nell’Albo d’oro.

Dopo la morte della Contessa, prima il marito Dott. Franco Bondi, poi le Accademie degli Incamminati di Modigliana e la nostra Rubiconia dei Filopatridi continuarono ad assegnare il premio ad anni alterni a due romagnoli illustri per ogni edizione.

Dal 1991, dopo la rinuncia dell'Accademia degli Incamminati, la nostra Rubiconia Accademia dei Filopatridi - soprattutto a seguito del lungimirante ed illuminato intervento dell’allora Segretario Grand’Uff. Rag. Fermo Fellini - continuò da sola la nobile tradizione del conferimento del premio Lôm d'Or, il quale certamente costituisce uno dei riconoscimenti più prestigiosi della Romagna per il significato che esso ha mantenuto e dovrà mantenere in futuro.

Art. 1 - La "Lôm d'Or" è il premio d'onore dei Romagnoli illustri e viene assegnato annualmente dalla Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano sul Rubicone a personalità dell'arte, della scienza, dell'economia e della cultura nate in Romagna o appartenenti a famiglie di antica ascendenza romagnola (almeno due generazioni) e che hanno onorato la loro Terra con la propria attività.

Art. 2 - Il premio è costituito da una targa in argento sulla quale è applicata un’artistica lampada stilizzata in oro zecchino a rievocare la “lôm” del lessico romagnolo, di cui parla anche il Pascoli nella sua ode “La Poesia”, tratta da “I Canti di Castelvecchio”.

Art. 3 - La Romagna va intesa come identità culturale e precisati i confini storici secondo il fondamentale testo dell’Ing. Emilio Rosetti “La Romagna”:
“Trattasi di un quadrilatero i cui vertici sono:
a settentrione la foce del Reno-Primaro;
a mezzodì il Monte Maggiore nell’Alpe della Luna;
a levante il promontorio di Focara o punta di Pesaro a Fiorenzuola;
a ponente il Monte Citerna nell’Alpe della Futa.”

Art. 4 - Il Romagnolo illustre, per poter ricevere il premio, deve essere caratterizzato dall’umiltà e dai valori dell’etica romagnola, ossia, essenzialmente, libertà, dignità, ricerca della verità, solidarietà, coerenza, fedeltà alla parola data, rispetto dei diritti umani, amicizia, operosità, onestà, rettitudine, generosità, senso della giustizia.

Art. 5 - Il premio assegnato può essere revocato per sopravvenuti motivi di indegnità (es. sentenza dichiarativa di fallimento, condanna penale definitiva, grave mancanza morale che comporti perdita di diritti).


La poesia

I
Io sono una lampada ch’arda
soave!
la lampada, forse, che guarda,
pendendo alla fumida trave,
la veglia che fila;
e ascolta novelle e ragioni
da bocche
celate nell’ombra, ai cantoni,
là dietro le soffici rócche
che albeggiano in fila:
ragioni, novelle, e saluti
d’amore, all’orecchio, confusi:
gli assidui bisbigli perduti
nel sibilo assiduo dei fusi;
le vecchie parole sentite
da presso con palpiti nuovi,
tra il sordo rimastico mite
dei bovi:


II
la lampada, forse, che a cena
raduna;
che sboccia sul bianco, e serena
su l’ampia tovaglia sta, luna
su prato di neve;
e arride al giocondo convito;
poi cenna,
d’un tratto, ad un piccolo dito,
là, nero tuttor della penna
che corre e che beve:
ma lascia nell’ombra, alla mensa,
la madre, nel tempo ch’esplora
la figlia più grande che pensa
guardando il mio raggio d’aurora:
rapita nell’aurea mia fiamma
non sente lo sguardo tuo vano;
già fugge, è già, povera mamma,
lontano!


III
Se già non la lampada io sia,
che oscilla
davanti a una dolce Maria,
vivendo dell’umile stilla
di cento capanne:
raccolgo l’uguale tributo
d’ulivo
da tutta la villa, e il saluto
del colle sassoso e del rivo
sonante di canne:
e incende, il mio raggio, di sera,
tra l’ombra di mesta viola,
nel ciglio che prega e dispera,
la povera lagrima sola;
e muore, nei lucidi albori,
tremando, il mio pallido raggio,
tra cori di vergini e fiori
di maggio:


IV
o quella, velata, che al fianco
t’addita
la donna più bianca del bianco
lenzuolo, che in grembo, assopita,
matura il tuo seme;
o quella che irraggia una cuna
- la barca
che, alzando il fanal di fortuna,
nel mare dell’essere varca,
si dondola, e geme -;
o quella che illumina tacita
tombe profonde - con visi
scarniti di vecchi; tenaci
di vergini bionde sorrisi;
tua madre!... nell’ombra senz’ore,
per te, dal suo triste riposo,
congiunge le mani al suo cuore
già róso! -

V
Io sono la lampada ch’arde
soave!
nell’ore più sole e più tarde,
nell’ombra più mesta, più grave,
più buona, o fratello!
Ch’io penda sul capo a fanciulla
che pensa,
su madre che prega, su culla
che piange, su garrula mensa,
su tacito avello;
lontano risplende l’ardore
mio casto all’errante che trita
notturno, piangendo nel cuore,
la pallida via della vita:
s’arresta; ma vede il mio raggio,
che gli arde nell’anima blando:
riprende l’oscuro viaggio
cantando.

1958

Cenacolo Villa Bruna di Roncadello (Forlì) *

 F.lli Cappelli Editori

Diego Fabbri

Onofrio Fattori

Federico Fellini

Alfredo Grilli

Mario Missiroli

Marino Moretti

Domenico Rambelli

Alberto Salietti

Aldo Spallicci

Manara Valgimigli

Pietro Zangheri

Sergio Zavoli

*Premiazione tenutasi a S. Marino

  

1961

Cenacolo Villa Bruna di Roncadello (Forlì) *

Rino Alessi

Pietro Angelini

Antonio Baldini

Giovanni Chiapparini

Max David

Pirro Pietro Emiliani

Franco Gentilini

Pietro Melandri

Adalberto Pazzini

Francesco Serantini

Valerio Valentini

Gino Zani

Antonio Zappi Recordati

*Premiazione tenutasi a S. Marino

  

1969

Accademia degli Incamminati di Modigliana

 Sergio Zanotti

Carlo Zauli

 

1970

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Luigi Pasquini

Piero Zama

 

1971

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Vittorio Bonicelli

Maceo Casadei

 

1972

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Tebaldo Fabbri

Francesco Nonni

 

1973

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Raffaele Bendandi

Antonio Mambelli

  

1974

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Giuseppe Liverani

Enzo Morelli

 

1975

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Gilberto Bernabei

Dario Mazzotti

  

1976

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Augusto Campana

Giovanni Romagnoli 

 

1977

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Mino Borghi

Can. Carlo Mazzotti 

 

1978

Accademia degli Incamminati di Modigliana

 Luigi Lotti

Mons. Vincenzo Poletti

  

1979

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Luigi Dal Pane

Luigi Fontana

 

1980

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Angelo Ghezzi

Mons. Pio Laghi


1981

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Giangualberto Archi

Massimo Grillandi

 

1982

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Umberto Foschi

Enzo Pasqui

 

1983

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Libero Ercolani

Mario Gurioli

 

1984

Accademia degli Incamminati di Modigliana 

Don Francesco Fuschini

Claudio Marabini

  

 1985

Accademia degli Incamminati di Modigliana

 Mons. Mino Martelli

Cino Pedrelli 

 

1987

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Bedeschi

Ragazzini


1988

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Aldo Amaduzzi

Gino Zannini

 

1989

Accademia degli Incamminati di Modigliana

Pietro Camporesi

Andrea Emiliani

 

1990

Il premio non risulta assegnato 

  

1991

Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Lanfranco Aureli

Vittorio Pollini

  

1992

Il premio non risulta assegnato 

  

1993

Il premio non risulta assegnato 

 

1994

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Sergio Foschi

Raffaele Stabile

 

1995

Il premio non risulta assegnato 

 

1996

Il premio non risulta assegnato 

 

1997

Il premio non risulta assegnato 

 

1998

Il premio non risulta assegnato 

 

1999

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Giuseppe Buda

Angelo Marconi 

 

2000

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Angelo Ranzi

Stefano Servadei

 

2001

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Fermo Fellini

Davide Trevisani

 

2002

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

 Giancarlo Mazzuca

Mons. Pietro Sambi

 

2003 - 2004

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Raffaello Baldini

Cristina Mazzavillani Muti

 

2005

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

 Nerio Alessandri

Ilario Fioravanti

  

2006

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Gianfrancesco Siazzu

Roberto Valducci

 

2007

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

 Giovanna Riccipetitoni

 

2008

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Giuseppe Rossi

Giuseppe Zanotti

 

2009

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Francesca Michelotti

Piergiorgio Morosini

 

2010

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Umberto Paolucci

Arrigo Sacchi

  

2011

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Mons. Paolo Pezzi

  

2012

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Lamberto Emiliani

Alberto Zaccheroni

  

2013

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R 

Fernando Bindi

Andrea Guerra

 

2014

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

Lorenzo Cappelli

Mauro Moretti

  

2015

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

 Antonio Patuelli

  

2016

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

 Gloria Manzelli

 

2017

Rubiconia Accademia dei Filopatridi di Savignano s/R

 Ivano Marescotti

Renzo Sancisi