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Relazione all'Assemblea della Rubiconia Accademia dei Filopatridi

09 Giugno 2019

"Influsso del latino ecclesiastico nel contesto della società civile"
Don Romano Dott Nicolini
(SCARICA IL TESTO QUI) 

 

Prof. Luigi Masini
Commento definitivo Liv.30,31dt
(SCARICA IL TESTO QUI)

CONCORSO DI LINGUA LATINA
“CERTAMEN CAESARIANUM AD RUBICONEM”

XVI EDIZIONE 2019


VINCITORI

 

I^ Sezione:

– 1° Premio - MACCIONI MARTINA - Liceo B. Varchi - Montevarchi (AR) - Euro 500,00;
– 2° Premio - CHIORAZZO ENRICO MARIA - Liceo Classico Virgilio - Empoli (FI) - Euro 400,00;
– 3° Premio - SIMONELLA VERONICA - Liceo G. Cesare/M. Valgimigli - Rimini - Euro 300,00;
– 4° Premio - POGGI CARLO ANDREA - Liceo G. Cesare/M. Valgimigli - Rimini - Euro 200,00.

.

II^ Sezione:

– 1° Premio - COLTRIOLI GABRIELE - Liceo Plinio il Giovane - Città di Castello (PG) - Euro 500,00;
– 2° Premio - WINCHLER COSIMO - Liceo Classico N. Forteguerri - Pistoia - Euro 400,00;
– 3° Premio - MICHELINI ANNA - Liceo Classico Galileo - Firenze - Euro 300,00;
– 4° Premio - MEZZADRI MATTEO - Liceo M. Gioia - Piacenza - Euro 200,00.

 

PROVA SCRITTA 2019

Sezione I
L'attacco dei Belgi fallisce
Caesar certior factus ab Titurio omnem equitatum et levis armaturae Numidas, funditores sagittariosque pontem traducit atque ad eos contendit. Acriter in eo loco pugnatum est. Hostes impeditos nostri in flumine adgressi magnum eorum numerum occiderunt; per eorum corpora reliquos audacissime transire conantes multitudine telorum reppulerunt primosque qui transierant equitatu circumventos interfecerunt. Hostes ubi et de expugnando oppido et de flumine transeundo spem se fefellisse intellexerunt neque nostros in locum iniquiorum progredi pugnandi causa viderunt, atque ipsos res frumentaria deficere coepit, concilio convocato constituerunt optimum esse domum suam quemque reverti et, quorum in fines primum Romani exercitum introduxissent, ad eos defendendos undique convenirent, ut potius in suis quam in alienis finibus decertarent et domesticis copiis rei frumentariae uterentur. Ad eam sententiam cum reliquis causis haec quoque ratio eos deduxit, quod Diviciacum atque Haeduos finibus Bellovacorum adpropinquare cognoverant. His persuaderi ut diutius morarentur neque suis auxilium ferrent non poterat. Ea re constituta, secunda vigilia magno cum strepitu ac tumultu castris egressi nullo certo ordine neque imperio, cum sibi quisque primum itineris locum peteret et domum pervenire properaret, fecerunt ut consimilis fugae profectio videretur.
Cesare

 

Sezione II
La risposta di Scipione ad Annibale
«Non me fallebat, Hannibal, adventus tui spe Carthaginienses et praesentem indutiarum fidem et spem pacis turbasse; neque tu id sane dissimulas, qui de condicionibus superioribus pacis omnia subtrahas praeter ea, quae iam pridem in nostra potestate sunt. Ceterum ut tibi curae est sentire cives tuos quanto per te onere leventur, sic mihi laborandum est, ne, quae tum pepigerunt, hodie subtracta ex condicionibus pacis praemia perfidiae habeant. Indigni quibus eadem pateat condicio, etiam ut prosit vobis fraus petitis. Neque patres nostri priores de Sicilia neque nos de Hispania fecimus bellum; et tunc Mamertinorum sociorum periculum et nunc Sagunti excidium nobis pia ac iusta induerunt arma. Vos lacessisse et tu ipse fateris et di testes sunt, qui et illius belli exitum secundum ius fasque dederunt et huius dant et dabunt. Quod ad me attinet, et humanae infirmitatis memini et vim fortunae reputo et omnia, quaecumque agimus, subiecta esse mille casibus scio; ceterum, quemadmodum superbe et violenter me faterer facere, si priusquam in Africam traiecissem, te tua voluntate cedentem Italia et imposito in naves exercitu ipsum venientem ad pacem petendam aspernarer, sic nunc, cum prope manu consertum restitantem ac tergiversantem in Africam attraxerim, nulla sum tibi verecundia obstrictus. Proinde si quid ad ea, in quae tum pax conventura videbatur, quasi multa navium cum commeatu per indutias expugnatarum legatorumque violatorum, adicitur, est quod referam ad consilium: sin illa quoque gravia videntur, bellum parate, quoniam pacem pati non potuistis.»

XVI CONCORSO DI LINGUA LATINA

riservato agli alunni frequentanti il II, il III ed il IV anno degli Istituti d’Istruzione Superiore, nei quali, secondo gli ordinamenti vigenti, viene insegnata la Lingua Latina, delle Regioni ABRUZZO - EMILIA-ROMAGNA - LOMBARDIA - MARCHE - TOSCANA - UMBRIA - VENETO - MOLISE - TRENTINO ALTO ADIGE e della REPUBBLICA di SAN MARINO.

La prova del concorso consiste nella traduzione dal Latino di un brano, tratto da autori classici, di diversa difficoltà per le due sezioni in cui verranno divisi i candidati (una per il II anno di corso ed una per il III e IV).

Il concorso si è svolto DOMENICA 24 MARZO 2019 alle ore 9.30

 VERSIONI 2019 (CLICCA PER SCARICARLE)

N.B. si sottolinea che:

- in caso di numerose iscrizioni
l’istituto di appartenenza puo’ sostituire la domanda di partecipazione singola con un elenco dei partecipanti, specificando, per ogni studente, gli stessi dati richiesti dalla domanda in parola.

- anno di corso frequentato.
specificare chiaramente l’anno di corso frequentato.
ad es., in caso di frequenza del II ginnasio scrivere "II anno di corso", in caso di I liceo classico scrivere "III anno di corso" e cosi’ via.
non occorre, invece, per i nostri usi, specificare la sezione.

 

Bando Concorso di Lingua Latina 2019




Domanda di partecipazione al Concorso 2019




Circolare informativa 2019




Alcune versioni degli anni precedenti da scaricare:


La lingua latina: una risorsa per affrontare il Post-umano*

di Gabriele Boselli

Individuata nella lingua latina la struttura profonda che alimenta ancor oggi, nella permanenza delle origini, il pensare della miglior letteratura e delle scienze, dirò di come il latino possa costituire per i giovani uno strumento del pensiero, un cibo per l’anima e un’iniezione di speranza nella loro traversata dell’ universo “post-“: post-umano, post-verità, post-politica etc.

Leggi tutto: Gabriele Boselli - La lingua latina: una risorsa per affrontare il Post-umano

Domenica 4 giugno 2017 alle ore 10.00
nell’Aula Magna della Rubiconia Accademia dei Filopatridi

PREMIAZIONE

della

XV EDIZIONE DEL CONCORSO DI LINGUA LATINA

“Certamen Caesarianum ad Rubiconem”

Nell’ambito della tornata

 l’Accademico

Prof. GABRIELE BOSELLI

parlerà sul tema

LA LINGUA LATINA UNA RISORSA PER AFFRONTARE IL POST-UMANO

La realizzazione del Concorso è stata possibile grazie al munifico intervento finanziario della SIDERMEC S.p.a. di S.ANGELO di GATTEO presieduta dall’Accademico Cav. M° GIUSEPPE BUDA

Nell’occasione verranno consegnate le Borse di Studio “Avv. Gino Vendemini” edizione 2017destinate ai maturati nell’A.S.2015/2016 ed offerte in collaborazione con il Comune di Savignano sul Rubicone e IVAS Industria Vernici S.p.A. di S. Mauro Pascoli

_______________

Doppia premiazione alla Accademia dei Filopatridi: i vincitori del concorso di latino che venne ideato dal compianto professore Giovanni Giorgio Maroni e quelli delle borse di studio intitolate a Gino Vendemini. I giovani studenti amanti del latino “Certamen Caesarianum ad Rubiconem” partecipanti alla XV edizione del concorso di Lingua Latina, a cadenza biennale sono stati circa 350. La premiazione è stata preceduta da una conferenza tenuta dal professore Gabriele Boselli sul tema: “La Lingua Latina una risorsa per affrontare il post-umano”. Il concorso è stato finanziato da Giuseppe “Pino” Buda presidente della Sidermec di Gatteo, accademico onorario della Filopatridi. In palio per i primi classificati di ogni sezione c’erano 500 euro, 400 per i secondi, 300 per i terzi e 200 ai quarti. Per la prima sezione primo classificato è risultato Luigi Maria Caponigro (Liceo Classico Giulio Cesare/Valgimigli di Rimini); 2a Chiara Pellegrini (Liceo Classico Cesare Beccaria di Milano), 3a Elisabetta Cammarata (Liceo Muratori/ San Carlo di Modena), 4° posto David Donati (Liceo Classico Cevolani di Cento di Ferrara). Nella seconda sezione ha vinto Federico Ammirabile (Liceo Torricelli/Ballardini di Faenza) che nel 2015 si era classificato fra i primi nella prima sezione; 2° Filippo Bruni (Liceo Classico Forteguerri di Pistoia); 3° Biagio Borsarini (Liceo Classico Cevolani di Cento di Ferrara), 4° posto Pietro Carlotti (Liceo Classico Mamiani di Pesaro). Nella stessa mattinata sono state consegnate due borse di studio 2017 intitolate all’avvocato “Gino Vendemini” di Savignano che per lungo tempo fu senatore e grande amico di Giuseppe Garibaldi. Le hanno ricevute dal sindaco di Savignano Filippo Giovannini, due studenti residenti a Savignano che si sono diplomati nell’anno scolastico 2015-2016 con il massimo dei voti. I due premiati sono Diego Zamagni che ha frequentato il Liceo Scientifico al Marie Curie di Savignano e Marzia Mauri che ha studiato all’Istituto Tecnico Commerciale Leonardo Da Vinci di Cesenatico. Hanno ricevuto mille euro a testa messi in palio dal comune di Savignano e dall’Ivas industria vernici di San Mauro Pascoli. Ermanno Pasolini    

CONCORSO DI LINGUA LATINA
“CERTAMEN CAESARIANUM AD RUBICONEM”

XV EDIZIONE 2017


VINCITORI


I^ Sezione:
1° Premio - CAPONIGRO LUIGI MARIA - Liceo Classico G.Cesare/Valgimigli - Rimini - Euro 500,00;
2° Premio - PELLEGRINI CHIARA - Liceo Classico C.Beccaria - Milano - Euro 400,00;
3° Premio – CAMMARATA ELISABETTA - Liceo Muratori/S.Carlo - Modena - Euro 300,00;
4° Premio – DONATI DAVID - Liceo Classico G.Cevolani - Cento (FE) - Euro 200,00.

 

II^ Sezione:
1° Premio - AMMIRABILE FEDERICO - Liceo Torricelli/Ballardini - Faenza (RA)- Euro 500,00;
2° Premio - BRUNI FILIPPO - Liceo Classico N. Forteguerri - Pistoia - Euro 400,00;
3° Premio – BORSARINI BIAGIO - Liceo Classico G. Cevolani - Cento (FE)- Euro 300,00;
4° Premio – CARLOTTI PIETRO - Liceo Classico T. Mamiani - Pesaro - Euro 200,00.

 

PROVA SCRITTA 26 MARZO 2017

I Sezione
Quando la politica diventa distribuzione di cariche e privilegi…
Auctis copiis Pompei duobusque magnis exercitibus coniunctis, pristina omnium confirmatur opinio et spes victoriae augetur, adeo ut quicquid intercederet temporis, id morari reditum in Italiam videretur, et si quando quid Pompeius tardius aut consideratius faceret, unius esse negotium diei, sed illum delectari imperio et consulares praetoriosque servorum habere numero dicerent.
Iamque inter se palam de praemiis ac de sacerdotiis contendebant in annosque consu-latum definiebant, alii domos bonaque eorum qui in castris erant Caesaris petebant; magnaque inter eos in consilio fuit controversia oporteretne Lucili Hirri, quod is a Pompeio ad Parthos missus esset, proximis comitiis praetoriis absentis rationem haberi, cum eius necessarii fidem1 implorarent Pompei […], ne per eius auctoritatem deceptus videretur, reliqui, in labore pari ac periculo ne unus omnes antecederet recusarent.
Iam de sacerdotio Caesaris Domitius, Scipio Spintherque Lentulus cotidianis conten-tionibus ad gravissimas verborum contumelias palam descenderunt, cum Lentulus aetatis honorem ostentaret, Domitius urbanam gratiam dignitatemque iactaret, Scipio affinitate Pompei confideret. […]
Postremo omnes aut de honoribus suis aut de praemiis pecuniae aut de persequendis inimicitiis agebant, nec, quibus rationibus superare possent, sed quemadmodum uti victoria deberent cogitabant.
Cesare

 

II Sezione
Non è importante vivere a lungo, ma vivere bene
In epistula qua de morte Metronactis1 philosophi querebaris2, tamquam et potuisset diutius vivere et debuisset, aequitatem tuam desideravi, quae tibi in omni persona, in omni negotio superest, in una re deest, in qua omnibus: multos inveni aequos adversus homines, adversus deos neminem.
Obiurgamus cotidie fatum: «Quare ille in medio cursu raptus est? quare ille non rapitur? quare senectutem et sibi et aliis gravem extendit?» Utrum, obsecro te, aequius iudicas, te naturae an tibi parere naturam? Quid autem interest quam cito exeas unde utique exeundum est? Non ut diu vivamus curandum est, sed ut satis; nam ut diu vivas fato opus est, ut satis, animo.
Longa est vita si plena est; impletur autem cum animus sibi bonum suum reddidit et ad se potestatem sui transtulit. Quid illum octoginta anni iuvant per inertiam exacti? Non vixit iste sed in vita moratus est, nec sero mortuus est, sed diu.
«Octoginta annis vixit». Interest mortem eius ex quo die numeres. «At ille obiit viridis». Sed officia boni civis, boni amici, boni filii executus est; in nulla parte cessavit; licet aetas eius inperfecta sit, vita perfecta est.
«Octoginta annis vixit». Immo octoginta annis fuit, nisi forte sic vixisse eum dicis quomodo dicuntur arbores vivere. Obsecro te, Lucili, hoc agamus ut quemadmodum pretiosa rerum sic vita nostra non multum pateat sed multum pendeat; actu illam metiamur, non tempore.
Vis scire quid inter hunc intersit vegetum contemptoremque fortunae functum omnibus vitae humanae stipendiis atque in summum bonum eius evectum et illum cui multi anni transmissi sunt? Alter post mortem quoque est, alter ante mortem perît.
Seneca

XV CONCORSO DI LINGUA LATINA

“Certamen Caesarianum ad Rubiconem”

riservato agli alunni frequentanti il II, il III ed il IV anno degli Istituti d’Istruzione Superiore, nei quali, secondo gli ordinamenti vigenti, viene insegnata la Lingua Latina, delle Regioni ABRUZZO - EMILIA-ROMAGNA - LOMBARDIA - MARCHE - TOSCANA - UMBRIA - VENETO - MOLISE - TRENTINO ALTO ADIGE e della REPUBBLICA di SAN MARINO.

La prova del concorso consiste nella traduzione dal Latino di un brano, tratto da autori classici, di diversa difficoltà per le due sezioni in cui verranno divisi i candidati (una per il II anno di corso ed una per il III e IV).

Il concorso si svolgerà DOMENICA 26 MARZO 2017 alle ore 9.30

I premi in palio consistono (per ciascuna delle due sezioni) in:
€ 500,00 e diploma di merito per il I classificato;
€ 400,00 e diploma di merito per il II classificato;
€ 300,00 e diploma di merito per il III classificato;
€ 200,00 e diploma di merito per il IV classificato .

L’attestato di Partecipazione sarà consegnato ai partecipanti, durante la prova scritta, dall’Assistente presente in aula.

La domanda di partecipazione dovrà essere trasmessa, entro il 17 MARZO 2017 alla SEGRETERIA del XV CONCORSO di LINGUA LATINA presso:

Rubiconia Accademia dei Filopatridi - Piazza Borghesi, 11 - 47039 SAVIGNANO SUL RUBICONE (Forlì-Cesena) - Tel. 0541 945107  -  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Per l’ammissione al concorso non è richiesta alcuna quota di partecipazione.

Il presente concorso è finanziato dalla SIDERMEC SPA - Commercio banda stagnata - S.Angelo di Gatteo (FC) presieduta dall'Accademico Cav. M° Giuseppe Buda 

Documenti bando e moduli da scaricare:
Circolare per USP Dirigenti Docenti
Bando
Domanda di partecipazione


Versioni da scaricare:
Alcune versioni degli anni precedenti

CONCORSO DI LINGUA LATINA “CERTAMEN CAESARIANUM AD RUBICONEM”
XIV EDIZIONE 2015

 
VINCITORI


I^ Sezione:

  • 1° Premio - POLUZZI MARIA ELISABETTA - Liceo Cevolani - CENTO (FE)- Euro 520,00;
  • 2° Premio - SGOLASTRA LUCA - Istituto Corridoni/Campana - OSIMO (AN) - Euro 365,00;
  • 3° Premio - ALDINI LUCA- Liceo Formiggini - SASSUOLO (MO) - Euro 260,00;
  • 4° Premio ex aequo - Euro 52,00

- ANTONUZZI COSTANZA- Liceo Beccaria - MILANO;

- OLIVO FRANCESCO - Liceo Minghetti - BOLOGNA;

- CHETTA FRANCESCA - Liceo Formiggini - SASSUOLO (MO);

- MINGOZZI ALESSANDRO - Liceo Minghetti - BOLOGNA;

- AMMIRABILE FEDERICO - Liceo Torricelli – FAENZA (RA).

 

 II^ Sezione:

  • 1° Premio - DONNINELLI MIRKO - Liceo Vittorio Emanuele II - JESI (AN) - Euro 520,00;
  • 2° Premio - MARCHIORI ELISA - Liceo Brocchi - BASSANO DEL GRAPPA (VI)- Euro 365,00;
  • 3° Premio - TREMOLANTI ERIC - Istituto XXV Aprile - PONTEDERA (PI)- Euro 260,00;
  • 4° Premio ex aequo - Euro 52,00

- POLI LUCIA - Liceo N.Machiavelli - LUCCA;

- MAGAROTTO FRANCESCA - Liceo Giulio Cesare - RIMINI;

- IRITI ANNA - Liceo N.Machiavelli - LUCCA;

- MAZZOTTI ILARIA - Liceo Dante Alighieri - RAVENNA;

- DE FELICE ELISABETTA - Liceo Tito Livio - MILANO.

 

LINK PER SCARICARE FOTO GIORNATA PREMIAZIONE 


Versione I sezione

Un ampio scorcio di vita d'accampamento

Iamque frumenta maturescere incipiebant atque ipsa spes inopiam sustentabat, quod celeriter se habituros copiam confidebant. Crebraeque voces militum in vigiliis colloquiisque audiebantur prius se cortice ex arboribus victuros, quam Pompeium e manibus dimissuros. Libenter etiam ex perfugis cognoscebant equos eorum tolerari, reliqua vero iumenta interisse; uti autem ipsos valetudine non bona cum angustiis loci et odore taetro ex multitudine cadaverum et cotidianis laboribus, insuetos operum, tum aquae summa inopia adfectos. Omnia enim flumina atque omnes rivos, qui ad mare pertinebant, Caesar aut averterat aut magnis operibus obstruxerat, atque ut erant loca montuosa et asperae angustiae vallium, has sublicis in terram demissis praesaepserat terramque adgesserat ut aquam continerent. Ita illi necessario loca sequi demissa ac palustria et puteos fodere cogebantur atque hunc laborem ad cotidiana opera addebant; qui tamen fontes a quibusdam praesidiis aberant longius et celeriter aestibus exarescebant. At Caesaris exercitus cum optima valetudine summaque aquae copia utebatur, tum commeatus omni genere praeter frumentum abundabat; quibus rebus cotidie melius succedere tempus maioremque spem maturitate frumentorum proponi videbant.

Cesare

 LINK TRADUZIONE SEZIONE I

 

Versione II sezione

La possibilità di dedicarsi a se stessi è la condizione prima non solo della libertà, ma anche della saggezza

Hodierno die non tantum meo beneficio mihi vaco sed spectaculi, quod omnes molestos ad sphaeromachian avocavit. Nemo inrumpet, nemo cogitationem meam inpediet, quae hac ipsa fiducia procedit audacius. Non crepabit subinde ostium, non adlevabitur velum: licebit tuto vadere, quod magis necessarium est per se eunti et suam sequenti viam. Non ergo sequor priores? facio, sed permitto mihi et invenire aliquid et mutare et relinquere; non servio illis, sed assentior. Magnum tamen verbum dixi, qui mihi silentium promittebam et sine interpellatore secretum: ecce ingens clamor ex stadio perfertur et me non excutit mihi, sed in huius ipsius rei contemplationem transfert. Cogito mecum quam multi corpora exerceant, ingenia quam pauci; quantus ad spectaculum non fidele et lusorium fiat concursus, quanta sit circa artes bonas solitudo; quam inbecilli animo sint quorum lacertos umerosque miramur. Illud maxime revolvo mecum: si corpus perduci exercitatione ad hanc patientiam potest qua et pugnos pariter et calces non unius hominis ferat, qua solem ardentissimum in ferventissimo pulvere sustinens aliquis et sanguine suo madens diem ducat, quanto facilius animus conroborari possit ut fortunae ictus invictus excipiat, ut proiectus, ut conculcatus exsurgat. Corpus enim multis eget rebus ut valeat: animus ex se crescit, se ipse alit, se exercet. Illis multo cibo, multa potione opus est, multo oleo, longa denique opera: tibi continget virtus sine apparatu, sine inpensa. Quidquid facere te potest bonum tecum est.

Seneca

LINK TRADUZIONE SEZIONE II

Lettura di Caes. C. 3, 49 (PDF)

Distribuzione grafica di tipo sintattico del testo (PDF)