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Domenica 21 ottobre 2018 alle ore 10.00

nell’ Aula Magna

il

PROF. ALESSANDRO GIOVANARDI
Storico e critico d'arte ISSR "Alberto Marvelli"


parlerà sul tema

A ORIENTE DI GIOTTO
STILE, SIMBOLI E SPIRITUALITÀ DELLA SCUOLA RIMINESE DEL TRECENTO

Giovanni da Rimini (not. 1292-1314)
Madonna col Bambino, Angeli e Santi
Faenza, Pinacoteca Civica

 

Curriculum e testo di presentazione:

Alessandro Giovanardi, formatosi in filosofia ed estetica alle Università di Bologna e Siena/Arezzo (dove ha conseguito il Master e si è addottorato), è curatore degli eventi culturali della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ed è docente di Arte Sacra e di Iconografia e Iconologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” di Rimini-San Marino-Montefeltro Ha tenuto corsi, lezioni e seminari presso l’Università “Vita e Salute” del San Raffaele di Milano, l’Accademia di Belle Arti di Rimini, L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santa Maria di Monte Berico” di Vicenza. È autore di brevi saggi che trattano il rapporto tra filosofia e arte nel pensiero russo (Florenskij, Evdokimov, Zabughin), e in quello italiano più attento alla tradizione slava (Cristina Campo ed Elémire Zolla). Da tempo s’interessa al rapporto tra la pittura e le fonti filosofiche, religiose e letterarie, spaziando dall’iconografia bizantina all’età contemporanea, interessandosi in particolar modo al Trecento riminese per cui ha redatto moltissimi contributi sulle riviste «L’Arco», «Ariminum», «Romagna Arte e Storia», «La Nuova Europa», «Parola e Tempo». Ha curato per la Fondazione Cassa di Risparmio i quaderni monografici de «L’Arco», Bitino da Faenza. Storia, arte e simboli, (2010/2011), I Maestri e il Tempo. Scritti di Storia dell’Arte in memoria di Luciano Chicchi (2013), Lo Splendore delle Lacrime. Una nuova «Pietà» di Benedetto Coda (2015), Cesare Pronti e San Girolamo. Fede, arte e cultura (2016/2017) edito. Per il III e il IV volume della Storia della Chiesa di Rimini ha redatto i saggi dedicati alla pittura del Trecento (2011) e del Settecento (2013). Ha curato le mostre Lo Specchio del Mistero. L’icona russa tra XVIII e XX secolo (Rimini, 2008), Un filo rosso tra le dita. L’Annunciazione nell’Oriente cristiano (Vicenza, 2008-2009), La Natura e la Grazia (Cesena, 2012), Il Visibile Narrare (Cesena, 2013-14), Fogli della Follia. Fortunato Duranti visionario e Romantico (2018). Sul versante filosofico e letterario ha scritto i saggi «Pietas» e bellezza. L’arte sacra in Cristina Campo (Roma, 2007) e John Lindsay Opie. Estetica simbolica ed esperienza del Sacro (Prefazione di Boris Uspenskij, Roma, 2011). Recentemente ha curato l’antologia di saggi di John Lindsay Opie, Nel mondo delle icone. Dall’India a Bisanzio (Prefazione di Bruno Toscano, Jaca Book, Milano, 2014).

A ORIENTE DI GIOTTO. STILE, SIMBOLI E SPIRITUALITÀ DELLA SCUOLA RIMINESE DEL TRECENTO. La breve e straordinaria parabola della cosiddetta Scuola Riminese del Trecento, è stata giustamente illustrata, rilevandone principalmente la dipendenza da Giotto: si parla perciò dei “giotteschi” di Rimini. Questa verità, storica e indubitabile, è stata già finissimamente illustrata da una sequela assai prestigiosa di studiosi; ma essa non chiude il discorso sull’interpretazione del linguaggio peculiare e originalissimo dei Riminesi. Le fonti molteplici e varie della cultura pittorica di Rimini nel secolo XIV, hanno radici nell’arte sacra cristiano-orientale di Costantinopoli e dei Balcani. Difatti, la vocazione bizantina e adriatica della Scuola, si svela soprattutto nel linguaggio simbolico in cui sono espressi i misteri sacramentali della religione cristiana